La storia

I terreni di queste colline del piacentino sono di origine pliocenica, hanno grande spessore e sono notevolmente fossiliferi. Il piacenziano è costituito quasi esclusivamente da marne e argille sabbiose grigio azzurre.

Dal 1545 al 1859 questi suoli sono appartenuti al Ducato di Parma e Piacenza, territorio ben noto per l’amore del bel vivere e della buona cucina, che nei secoli ha permesso di elaborare prodotti DOP noti ed apprezzati in tutto il mondo. Nella lunga storia del Ducato, che attraversa più di tre secoli e non è priva di guerre e scaramucce, ha lasciato un segno particolare l’imperatrice e duchessa Maria Luigia D’Austria, precedentemente moglie di Napoleone.

La reggente è ancor oggi ricordata da piacentini e parmensi come personaggio degno di grande stima ed affetto, alla guida di uno dei migliori governi della storia del ducato. L’operato di Maria Luigia ha influenzato non poco lo stile di vita del territorio, che dall’inizio del 1800 ha conosciuto un lungo periodo di benessere. Ciò ha consentito al popolo ducale di dedicarsi alla buona tavola ed apprezzare il buon vino.

L’affetto di parmigiani e parmensi per l’ex Duchessa è tale che ogni anno vengono organizzati convegni in suo onore e la Cripta dei Cappuccini di Vienna, che custodisce le sue spoglie, è meta di pellegrinaggi e omaggi di violette, uno dei simboli della città ducale.

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